Annuncio Firefox OS: il terzo del regno mobile?

FirefoxOS

Il primo smartphone targato ForefoxOS presentato da Mozilla.

Mozilla annuncia la disponibilità di Firefox OS, il sistema operativo basato sul browser Firefox e sulle tecnologie web (HTML5, Javascript). Firefox OS promette accesso a tutte le funzionalità dello smartphone (effettuare chiamate, vibrazione, …) tramite Javascript, senza utilizzare piattaforme terze come PhoneGap o simili.

FirefoxOS ha il dichiarato intento di portare le tecnologie open del web nello sviluppo per il mobile; forte dell’esperienza del browser Firefox, Mozilla si prende quindi carico di sviluppare un intero sistema operativo che ruoti intorno a questo tipo di tecnologia.

FirefoxOS è attualmente disponibile nella forma di un simulatore per Android installabile su qualsiasi smartphone di questa piattaforma e di pacchetto di installazione per desktop e altri hardware. È inoltre stata annunciata la disponibilità del primo smartphone basato su FirefoxOS dedicato agli sviluppatori della nuova piattaforma, commercializzata dall’azienda spagnola Geekphone.

FirefoxOS si basa fortemente sulle tecnologie Web (HTML5, CSS, JavaScript, WebAPI) e punta ad agevolare l’utilizzo di queste tecnologie in ambiente mobile, dominato per ora dagli SDK di Android e iOS. Sarà interessante seguire la disponibilità di dispositivi e di applicazioni per questa piattaforma, per capire se FirefoxOS riuscirà a candidarsi a terzo incomodo nel mondo mobile, vista l’attuale debolezza delle soluzioni BlackBerry e Microsoft e la scomparsa di Palm.

 


Se Google dichiara guerra alle password

Google dichiara di non considerare la password, entrata nel linguaggio comune di tutti gli utenti internet, come un sistema di sicurezza adeguato al web moderno. Google suggerisce l’utilizzo di un dispositivo fisico per la corretta identificazione di un utente. Il sistema Two Step Authentication (autenticazione in due passi) si sposta in questa direzione, riconoscendo un utente grazie all’utilizzo di un dispositivo fisico quale un cellulare.

Se da un lato è apprezzata la grande attenzione alla sicurezza posta da Google, viene da chiedersi se la volontà di autenticare un utente in modo così sicuro e abbinare alla sua presenza on line un dispositivo differente rispetto al computer che utilizza per collegarsi a interent non nasconda la volontà di raccogliere sempre più dati, e sempre più precisi, sugli utenti della rete.

Quando una società del peso di Google prende una direzione sul proprio prodotto, senza dubbio questo ha grandi ripercussioni su tutti i prodotti minori, o le società minori, che si affacciano alla rete.

Google fornisce una serie di servizi considerati ormai “base” di internet, quali la ricerca con Google Search, la email con GMail, le mappe con Google Maps e così via; i suoi prodotti spesso sono pietra di paragone in quanto a usabilità, sicurezza ed efficacia.


Opera Ice: Anche Opera abbraccia WebKit

Opera ha annunciato un nuovo browser, Opera Ice, dedicato ai dispositivi mobile, basato su WebKit.

L’esplosione di browser basati su Webkit (Safari e Safari mobile, Chrome e Chrome mobile, …) ha relegato il browser opera e il suo sistema Presto ad un ruolo di secondo piano; la spinta di WebKit data da Google, Apple e altri lo ha imposto come lo standard de facto del web.

Una delle caratteristiche peculiari dei browser Opera è sempre stato l’utilizzo di Presto, il sistema di rendering proprietario leggero e da sempre applaudito per la grande compatibilità con gli standard W3C.

Opera ha una storia gloriosa nello sviluppo di browser per tutte le piattaforme. Negli anni il browser ha raggiunto i computer, i dispositivi mobile e anche le console di innumerevoli utenti.


“Mobile first” è un imperativo: si vendono più tablet che PC

“Mobile First” è un metodo per la progettazione di applicazioni web che tenendo conto della crescente diffusione di dispositivi mobile, dice più o meno così:

Se sviluppi un’applicazione web, devi pensare al mobile
Il mobile ha delle regole più restrittive rispetto al desktop
Allora progetta prima il mobile e poi deriva il desktop

Questo modo di procedere ha alcuni difetti di base – assume ad esempio che l’esperienza utente e il contesto di utilizzo di un’applicazione web siano le stesse su desktop e su mobile, ma pone l’accento sull’importanza del mobile e sul suo impatto nella progettazione di applicazioni.

Secondo le previsioni da qui a due anni avremo una base di utenza che si collega tramite dispositivi mobile maggiore della base di utenza che si collega tramite dispositivi desktop – i cari vecchi computer da scrivania. A questo si aggiunge la previsione che già a partire da quest’anno la vendita di tablet supererà quella di computer fissi.

Il mobile first non è più un’esigenza ma una necessità per progettare applicazioni che siano utilizzate dal maggior numero di utenti possibile.


Disattivare Java su browser Chrome, Firefox, Internet Explorer

Possono essere molti i motivi per cui si vuole disabilitare Java sul proprio browser: aumentare la velocità di caricamento di alcuni siti, diminuire il consume di RAM da parte del browser, aumentare la sicurezza della propria navigazione.

Scegli il browser che ti interessa:

  • Google Chrome
  • Firefox
  • Internet Explorer

Quanto disabiliti Java, il bowser non sarà più in grado di caricare le Java Applet, ovvero delle mini applicazioni a cui puoi accedere tramite browser. Queste applicazioni sono sempre meno, ma nel caso in cui ti accorgi che l’utilizzo di Java per te è indispensabile puoi sempre riattivare Java sul browser.

Disabilitare Java su Google Chrome / Canary / Chromium

Questa procedura permette di disabilitare il plugin applet Java sui browser della famiglia Google Chrome. Nel caso sul vostro computer siano installati più browser della stessa famiglia (ad esempio Google Chrome per la navigazione ordinaria e Canary per i test delle vostre pagine web) è necessario disattivare Java su tutti i browser che avete installato.

  1. Avviare il browser
  2. Aprire il pannello di Impostazioni
  3. Selezionare al fondo della pagina la voce Mostra impostazioni avanzate…
  4. Sotto la voce Privacy selezionare il pulsante Impostazioni contenuti…
  5. Sotto la voce Plug-in selezionare la voce Disabilita singoli plug-in…
  6. Individuare la voce Plugin applet Java e selezionare il corrispondente link Disabilita
  7. Il box contenente Plugin applet Java apparirà grigio per indicare che il plugin è disabilitato

Disattivare Java su Firefox / Aurora

I browser della famiglia Firefox suggeriscono vivamente di disattivare Java sul proprio browser. Seguite le indicazioni riportate sotto per controllare che Java sia effettivamente disabilitato e nel caso trovaste il plug-in attivo, per neutralizzarlo.

La procedura va ripetuta su tutti i browser della famiglia Firefox che avete installato sul vostro computer, a meno che questi non condividano le stesse impostazioni (nel caso di dubbio, ripetete il controllo su tutti i browser).

  1. Avviare il browser
  2. Dalla barra di menu selezionare Strumenti
  3. Selezionare la voce Componenti aggiuntivi per visualizzare la scheda relativa a estensioni e plug-in
  4. Dalla scheda di gestione cha appare nella finestra principale del browser selezionare la voce Plug-in
  5. Fare click sulla voce Plug-in Java
  6. Selezionare la voce disattiva per disattivare il plugin Java

Disattivare Java su Internet Explorer

Le istruzioni che trovate nel video sotto sono relative a Internet Explorer 8; se avete versioni precedenti di Internet Explorer è fortemente consigliato un upgrade all’ultima versione, o in alternativa l’installazione di un altro browser come ad esempio Google Chrome. Potete comunque accedere ad un articolo redatto da Microsoft che descrive come disattivare Java su vecchie versioni di Internet Explorer.

Guarda il video su come abilitare e disabilitare Java su Internet Explorer 8

 


iPhone 5: recensione dopo prova su strada

La prova su strada ha datto esito positivo; il telefono si tiene molto bene in mano, la qualità delle chiamate è decisamente migliore dell’iPhone 4 e la qualità di costruzione è ottima. Non aspettatevi rivoluzioni rispetto alla versione precedente, ma piuttosto un modello che offre quel qualcosa in più per rinfrescare una soluzione, per ora, vincente.

Come potenze dei componenti tutte le applicazioni provate, anche quelle in 3D, rispondono davvero molto bene, e il collegamento 3G e WiFi è più stabile rispetto al modello precedente.

5 ragioni per comprarlo

  1. Il telefono fa molto bene il suo lavoro, sia per telefonare, che con le applicazioni che come fotocamera (chiaramente se non avete esigenze da fotografo professionista)
  2. iOS è un sistema operativo che non fa scherzi; affidabile e prevedibile, con integrazione con account Google, Outlook, Facebook e Twitter di prima classe
  3. Si fa tenere molto bene in mano, è bilanciato, e si può usare tranquillamente con una mano raggiungendo tutta l’area dello schermo
  4. Le applicazioni in app store sono sempre ottime, e anche se l’applicazione che utilizzate non è ancora stata ottimizzata per il display del nuovo modello, è comunque possibile utilizzarle normalmente
  5. Il design è magnifico, così come il display; luminoso ma non stanca troppo gli occhi anche grazie alla regolazione automatica di luminosità che funziona a mio avviso molto meglio degli apparecchi concorrenti

5 ragioni per non comprarlo

  1. Se siete già in possesso di in iPhone 4 o iPhone 4S e non sentite la necessità dello schermo più grande, tenetevi il modello che avete
  2. Con quanto spendete in un iPhone potete comprare un portatile (PC) di ottimo livello; anche fra gli smartphone esistono modelli ottimi e a costo inferiore
  3. Comprare un iPhone significa stare alle regole di Apple; gli hacker forse si troveranno meglio con un telefono Android
  4. Le mappe sono orribili, o meglio sono splendide ma splendidamente inutilizzabili. Non capiscono dove siete se non per caso, non hanno più le informazioni sui mezzi pubblici, usatele se volete perdervi in una città e scoprire luoghi che nessuno conosce.
  5. iPhone 5 è a tutti gli effetti una evoluzione dell’iPhone 4 e 4s; ci attendiamo qualcosa in più nella prossima versione del melafonino per restare il simbolo non solo di eleganza ma di innovazione. Se comprate un telefono per tenervelo anni e non mesi, attendete il prossimo modello

Questo articolo è stato scritto su un iPhone 5.


Nuovi traguardi per Apple App Store

Arriva con l’inizio del nuovo anno l’ennesima conferma del successo degli store on line per la distribuzione di contenuti digitali – app, audio, film.

Con 500 milioni di utenti attivi l’App Store di Apple ha raggiunto i 40 bilioni di download.

Apple lanciò lo store legato ad iPhone 3G nel tentativo di aggiungere valore al proprio dispositivo hardware, e con App Store il valore dei dispositivi di Cupertino continuano ad avere sempre più valore.

In una nota del proprio comunicato stampa Apple tiene a precisare che questi numeri si riferiscono a download unici e non agli scaricamenti successivi all’acquisto sui differenti dispositivi. A fronte di questo l’interesse di Apple nel rafforzamento del proprio network di datacenter è sempre più giustificato.

http://www.apple.com/pr/library/2013/01/07App-Store-Tops-40-Billion-Downloads-with-Almost-Half-in-2012.html



Kodak dopo i rullini pensione anche le macchine foto

Kodak ha annunciato la cessazione della produzione di macchine fotografiche. Un marchio che non sapendo assecondare le tecnologie ne è stato travolto.

Kodak è stato per anni un marchio molto apprezzato per la produzione di macchine fotografiche e rullini fotografici. Con l’avvento della fotografia digitale a Kodak è mancato un rinnovo pronto ed indispensabile per qualcuno in questo settore.

Di qualche tempo fa la notizia della cessazione di produzione di rullini fotografici, e oggi anche quella di macchine fotografiche.

Non resterà che osservare le storiche macchine foto sui siti degli appassionati e nei musei.

Kodak cessa produzione macchine foto – Top News – ANSA.it.


Una libreria JSON davvero veloce

È stata pubblicata una nuova libreria per il trattamento dati JSON che promette di essere molto rapida, superando di qualche lunghezza le attuali librerie messe a disposizione dai maggiori linguaggi di programmazione.

La libreria è scritta in ANSI C, per assicurare la massima portabilità su differenti dispositivi, ed è stata pubblicata con licenza open source.

JSON è diventato in poco tempo uno standard per la trasmissione dei dati molto diffuso sia nella trasmissione client / server – basti pensare all’utilizzo massiccio di JSON nei programmi Javascript in esecuzione sul proprio browser – sia nello scambio di dati server /server.

Tutti i maggiori linguaggi di programmazione moderni supportano JSON come formato per l’interscambio di dati e la possibilità di includere questa nuova libreria al posto di quelle incluse in questi linguaggi potrebbe dare un boost di performance alla comunicazione server to client.

udp/json-parser – GitHub.