Homebrew per Mac: Installazione e utilizzo

Homebrew è un sistema di package manager per OSX che permette di accedere ad una vasta libreria di programmi e librerie open source utili a sviluppatori e power-user.

Installazione di Homebrew

Per installare Homebrew è necessario solo avere Ruby installato e funzionante sulla propria piattaforma. OSX include in tutte le proprie installazioni una versione di Ruby che, anche se di solito non aggiornata all’ultima versione, permette di eseguire con successo l’installazione di Homebrew.

Per procedere all’installazione è sufficiente scrivere sul proprio terminale:

ruby -e "$(curl -fsSkL raw.github.com/mxcl/homebrew/go)"

Questa istruzione scarica da internet ed esegue uno script che contiene tutte le informazioni necessarie alla corretta installazione di Homebrew.

Conclusa la procedura di installazione potete controlare che Homebrew sia funzionante sul vostro sistema scrivendo brew nel terminale e premendo invio; se ottenete come risposta un breve help di utilizzo del comando, significa che Homebrew è stato installato con successo.

Trovare il pacchetto che interessa

Con il comando brew search parola_chiave è possibile cercare fra i pacchetti quello di proprio interesse; ad esempio:

$ brew search postg
postgis	     postgres-xc  postgresql
homebrew/versions/postgis15		homebrew/versions/postgresql9
homebrew/versions/postgresql8
$

Installazione di un pacchetto

Trovato il pacchetto che vi interessa con Homebrew, per installarlo digitare:

brew install nome_pacchetto

come ad esempio brew install postgresql.

Attenzione: al termine dell’installazione del pacchetto spesso sono contenute istruzioni necessarie a portare a termine l’installazione del software presente nel pacchetto, oppure per la sua corretta configurazione. Seguite le istruzioni riportate per portare a termine l’installazione del software scelto tramite Homebrew.



Alternativa gratis ad Amazon S3

Amazon S3 è uno dei servizi di Amazon maggiormente utilizzati; permette il salvataggio di dati su un hard disk virtuale e di assegnare diritti di accesso molto granulari per tutte le cartelle che vengono create.

Ma Amazon S3 ha un costo, e quando si sviluppa per S3 si è costretti a spendere per eseguire i test delle proprie applicazioni che utilizzano questo servizio. Almeno fino a oggi

Fake S3 è una libreria che permette di emulare le API di Amazon S3 in locale, o su un proprio server, così da poter sviluppare senza pagare Amazon per il servizio.

Questa libreria è scritta in Ruby e si installa con un semplice gem install fakes3. Per eseguire il server che espone le API di S3, o meglio la loro emulazione, è sufficiente digitare fakes3 -r ~/fakes3_root -p e così si ottiene un proprio server S3 personale sul computer su cui è stato mandato in esecuzione.

Fake S3 ha anche una funzione davvero particolare. È infatti possibile emulare una larghezza di banda con la quale ci si connette al nostro finto S3 con un comando del tipo fakes3 -r ~/fakes3_root -p 10001 –limit=50K

In questo modo si ha la vera sensazione di avere a che fare con S3 di Amazon, ma senza spendere un dollaro.



Netty supporta il protocollo SPDY

SPDY è un protocollo studiato da Google per superare i limiti dei protocolli attualmente utilizzati per la applicazioni web e fornire una minore latenza nel caricamento e nella renderizzazione della pagina.

Se utilizzate un browser della famiglia Chrome e i servizi di Google, come GMail o Google+, con molta probabilità state utilizzando questo protocollo senza saperlo.

Nonostante la presenza di client e server sperimentali SPDY per Python, Javam Ruby, Erlang, fino ad ora non era ancora stato rilasciato al pubblico una implementazione sufficientemente completa.

Nella sua ultima versione, Netty implementa questi protocollo, grazie anche al contributo di Twitter al codice sorgente.

Netty è un progetto open source e la nuova release può essere scaricata direttamente dalla home page linkata più in basso

Netty: Netty 3.3.1 released – SPDY Protocol !.


5 risorse per imparare Ruby e Ruby on Rails

Imparare Ruby e Ruby on Rails: 5 siti

Uno dei grandi pregi di Ruby è l’essere facile da avvicinare; non ci vogliono grandi conoscenze o una grande preparazione per iniziare ad utilizzarlo, e i concetti più complessi possono essere raggiunti strada facendo. Anche Ruby on Rails, il framework per la programmazione di applicazioni web, condivide questa singolare particolarità. Ruby e Rails sono quindi due tecnologie adatte a chi si avvicina per la prima volta alla programmazione, per professione, per hobby o solo per curiosità. Leggi “5 risorse per imparare Ruby e Ruby on Rails” »


Rails 3.0: Release candidate

Ruby on Rails

Dall’inizio del 2009 i lavori per il rilascio di Rails 3.0 sono stati intensi ed è di qualche ora fa l’annuncio della release candidate per Ruby on Rails 3.0. Continueranno gli aggiornamenti del ramo 2.x, cos’ come capitato in questi mesi, ma i motivi per passare alla versione 3.0 non mancano.

Ruby on Rails ha subito un refactoring significativo di tutte le sue componenti; questo può significare cambiamento delle API ma le basi gettate da questa versione permettono una gesione migliore dei prossimi aggiornamenti.

La RC soffre ancora di alcuni problemi di performance che saranno risolti prima del rilascio finale delle versione.

Per provare Rails 3.0 è consigliabile creare un ambiente separato con RVM e quindi installare la nuova versione con il comando gem install rails --pre.

Riding Rails: Rails 3.0: Release candidate!.


Rails Best Practices: programmare al meglio in Rails

Uno dei punti di forza di Ruby on Rails è sempre stata la sua community, aperta e pronta ad aiutare.

In questo spirito di presenta questo sito che si propone di raccogliere le Best Practices di programmazione Rails e di valutarle in modo collaborativo.

Da questo esperimento inoltre si vuole produrre una libreria in grado di riconoscere l’adozione di queste Best Practices nel progetto Rails e di fornire quindi una metrica di buona programmazione di un progetto.

Rails Best Practices.


Ruby on Rails: Applicazioni Open Source e non solo

Di seguito trovate una liste della applicazioni Ruby on Rails più importanti. Come vedrete sono elencate sia applicazioni open source che applicazioni proprietarie o disponibili come servizio a pagamento.

Curiosare nelle applicazioni Rails open source può essere molto utile per imparare da chi ha già affrontato molti dei nostri problemi, mentre mettere le mani sulle applicazioni on line può servire a darci un’idea delle possibilità del framework. Leggi “Ruby on Rails: Applicazioni Open Source e non solo” »


Google Visualr: libreria Ruby per Google Visualization API

Google Chart Tools / Interactive Charts (aka Visualization API) è il nome con cui Google identifica una serie di servizi che permettono la renderizzazione di grafici anche complessi direttamente on line. Google Visualr è una libreria Ruby che permette di accedere a questo servizio per mezzo di un wrapper di API con sintassi Ruby-like.

Il fatto che la libreria sia presentata come wrapper per le API esistenti ci fa capire che tutto quello che la libreria offre è qualcosa di simile ad un DSL per accedere alle funzionalità già offerte dal servizio di Google.

È possibile renderizzare grafici di diverso tipo, dai semplici grafici a barre fino a mappe interattive e timeline annotate.

La libreria risulta molto comoda per la realizzazione di report o di pannelli di reportistica che possano trarre vantaggio dall’inserimento dei grafici.

Informazioni sull’installazione e una serie di esempi sono presenti sul sito ufficiale del progetto.

Google Visualr Demo