I lavori per Ruby on Rails 4 stanno procedendo rapidamente e questo video riassume le novità più importanti così da non essere impreparati. Come ogni major release anche questa taglia alcuni ponti on il passato, sostituendo vecchi meccanismi o sintassi con qualcosa di nuovo. Leggi “Ruby on Rails 4: Cosa ci aspetta (video)” »
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5 risorse per imparare Ruby e Ruby on Rails
Uno dei grandi pregi di Ruby è l’essere facile da avvicinare; non ci vogliono grandi conoscenze o una grande preparazione per iniziare ad utilizzarlo, e i concetti più complessi possono essere raggiunti strada facendo. Anche Ruby on Rails, il framework per la programmazione di applicazioni web, condivide questa singolare particolarità. Ruby e Rails sono quindi due tecnologie adatte a chi si avvicina per la prima volta alla programmazione, per professione, per hobby o solo per curiosità. Leggi “5 risorse per imparare Ruby e Ruby on Rails” »
Rails 3.0: Release candidate

Dall’inizio del 2009 i lavori per il rilascio di Rails 3.0 sono stati intensi ed è di qualche ora fa l’annuncio della release candidate per Ruby on Rails 3.0. Continueranno gli aggiornamenti del ramo 2.x, cos’ come capitato in questi mesi, ma i motivi per passare alla versione 3.0 non mancano.
Ruby on Rails ha subito un refactoring significativo di tutte le sue componenti; questo può significare cambiamento delle API ma le basi gettate da questa versione permettono una gesione migliore dei prossimi aggiornamenti.
La RC soffre ancora di alcuni problemi di performance che saranno risolti prima del rilascio finale delle versione.
Per provare Rails 3.0 è consigliabile creare un ambiente separato con RVM e quindi installare la nuova versione con il comando gem install rails --pre.
Rails Best Practices: programmare al meglio in Rails
Uno dei punti di forza di Ruby on Rails è sempre stata la sua community, aperta e pronta ad aiutare.
In questo spirito di presenta questo sito che si propone di raccogliere le Best Practices di programmazione Rails e di valutarle in modo collaborativo.
Da questo esperimento inoltre si vuole produrre una libreria in grado di riconoscere l’adozione di queste Best Practices nel progetto Rails e di fornire quindi una metrica di buona programmazione di un progetto.
Ruby on Rails: Applicazioni Open Source e non solo
Di seguito trovate una liste della applicazioni Ruby on Rails più importanti. Come vedrete sono elencate sia applicazioni open source che applicazioni proprietarie o disponibili come servizio a pagamento.
Curiosare nelle applicazioni Rails open source può essere molto utile per imparare da chi ha già affrontato molti dei nostri problemi, mentre mettere le mani sulle applicazioni on line può servire a darci un’idea delle possibilità del framework. Leggi “Ruby on Rails: Applicazioni Open Source e non solo” »
MacRuby: versione 0.6
Ruby è il linguaggio dalle mille implementazioni; MRI (il Ruby “originale”), Enterprise Ruby (ottimizzato per i server), jRuby (implementazione per Java Virtual Machine), IronRuby (implementazione per Microsoft .NET), BlueRuby (implementazione di SAP) e non per ultimo MacRuby. MacRuby è un progetto di Apple con il preciso obiettivo di permettere gli sviluppatori Apple di utilizzare Ruby per le proprie creazioni desktop utilizzando un interprete ottimizzato per il sistema operativo OSX e una forte integrazione con XCode.
Il rilascio di questa nuova versione segna una stretta collaborazione fra gli utenti della versione 0.5 e il team di sviluppo, che ha portato alla correzione di numerosi bug e all’incremento delle performance in generale – anche se a detta degli stessi sviluppatori da questo punto di vista ci sono ancora ampi margini di miglioramento.
Una delle caratteristiche interessanti per questa versione è la presenza del debug che permette l’introspezione semplificata delle classi a run time.
La compatibilità con Ruby è arrivata all’85% di RubySpecs, ed è inoltre supportata l’integrazione delle estensioni scritte in C per la versione originale di Ruby; dato lo scarso interesse nell’utilizzo di questa implementazione per l’esecuzione di applicazioni Ruby on Rails non sono riportate metriche di compabilità a riguardo.
Per poter utilizzare MacRuby è chiaramente necessario un computer con sistema operativo OSX; al link riportato sotto sono presenti tutte le istruzioni per l’installazione e l’utilizzo di MacRuby.
MacRuby » MacRuby 0.6
RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails

RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails
Ruby è un linguaggio di programmazione che vanta molte implementazioni: Ruby MRI (l’implementazione “ufficiale”), Ruby Enterprise Edition, jRuby (per la Java Virtual Machine), Iron Ruby (per la piattaforma .NET e Mono), Maglev, Rubinious, MacRuby della Apple, BlueRuby di SAP (no, non è uno scherzo
)…
Se si ha la necessità di utilizzare diverse versioni di Ruby può venire in aiuto RVM, un tool che rende particolarmente facile installare differenti versioni di Ruby e i relativi ambienti; qundi anche installare differenti versioni di Rails. Leggi “RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails” »
IronRuby: Ruby e Rails su piattaforma .NET
Sono passati ormai tre anni dalle prime voci che volevano un gruppo di lavoro interno a Microsoft al lavoro su una implementazione di Ruby per piattaforma .NET. Le scarse informazioni rilasciate in tutto questo tempo – e il sito del progetto non sempre aggiornato – avevano fatto perdere le tracce di questo progetto.

IronRuby
IronRuby, questo il nome di quello di cui stiamo parlando, rappresenta lo sforzo di Microsoft di rendere Ruby un linguaggio in grado di essere interpretato nativamente tramite DLR (Dynamic Language Runtime) della piattaforma .NET. DLR è una componente decisamente avanzata che fa parte della (sterminata) piattaforma .NET di Microsoft, e che si pone come obiettivo facilitare il porting di linguaggi dinamici sulla piattaforma di Microsoft (sono infatti presenti progetti per il porting di Python, Lua, Lisp). Leggi “IronRuby: Ruby e Rails su piattaforma .NET” »
Panoramica IDE per Ruby e Rails
Per chi sviluppa in Ruby on Rails è possibile scegliere fra differenti IDE da utilizzare durante tutta la fase di sviluppo. In questo articolo vengono elencate le IDE per Ruby on Rails attualmente disponibili, cercando di individuare per ognuna i punti di forza e di debolezza. Sono stati prese in esame sia soluzioni Open Source che proprietarie.
Sommario
- 1. Rails IDE: Caratteristiche comuni alle IDE prese in esame
- 2. NetBeans: IDE firmata Sun con pieno supporto a Ruby e Rails
- 3. Aptana / RadRails: IDE basata su Eclipse
- 4. 3rdRails: soluzione commerciale
- 5. JetBrains RubyMine: Ottime performance
1. Ruby on Rails IDE: Caratteristiche comuni
Differentemente da un editor di testo un IDE di norma facilita lo sviluppo della propria applicazione rendendo automatiche o facilmente attivabili alcune operazioni di routine specifiche per un linguaggio o per un framework.
Tutte le IDE che andremo a scoprire di seguito hanno alcune caratteristiche in comune:
Colorazione del codice – La lettura del codice scritto nel linguaggio Ruby o in Rails viene facilitato dalla colorazione del codice che mette in evidenza parole chiave e costrutti. Nel caso di Rails è importante oltre alla colorazione del codice Ruby anche la colorazione del codice ERB (il linguaggio di template per la generazione di pagine HTML compreso in Rails) che intervalla codice HTML a codice Ruby.
Generazione assistita di modelli, controller e altre componenti dell’applicazione – Rails offre una serie di script per la generazione automatica del codice; quando ad esempio di crea un nuovo modello con il comando ruby script/generate model Thing… vengono creati file di migration, del modello, delle fixtures e di unit test abbinati a quel modello. Le IDE che andiamo a prendere in considerazione rendono accessibili script di questo tipo tramite interfaccia grafica, rendendo le operazioni più agevoli se non si ha molta dimestichezza con i parametri messi a disposizione.
Esecuzione assistita di task – Ogni progetto Rails ha un numero di task che svolgono determinati compiti (creazione del database, esecuzione dei test, pulizia dei file temporanei, deploy automatizzati). Le IDE che abbiamo preso in esame permettono di avviare queste procedure automatizzate per mezzo di comodi menu a tendina da cui è possibile raggiungere il task desiderato.
Navigazione semplificata del codice – Esiste un legame molto stretto fra controller e relative viste, e fra controller, modelli e view e relativi test. Le IDE prese in considerazione danno la possibilità di navigare il codice utilizzando queste logiche così da avere un percorso agevolato nella scrittura del codice.
Integrazione SCM – Tutte le IDE prese in considerazione offrono, direttamente o tramite l’installazione di plugin dedicati, l’integrazione con gli SCM più diffusi quali SVN, GIT, Preforce. L’utilizzo degli SCM è considerato fondamentale in ogni team di sviluppo moderno e la presenza di simili strumenti è quindi una caratteristica cruciale nella scelta IDE da adottare.
Tutte le IDE per Ruby e Rails prese in esame si sono rivelate stabili e sufficientemente veloci da non compromettere la normale interazione fra lo sviluppatore e il proprio codice, anche se sicuramente non raggiungono i livelli di velocità degli editor per Ruby e Rails di testo che non hanno la pretesa di offrire un’interfaccia grafica per qualsiasi operazione si voglia fare.
2. Netbeans
Netbeans offre pieno supporto a Ruby e Rails dalla versione 6.0. Una delle particolarità più interessanti è la possibilità di scrivere codice utilizzando jRuby, l’implementazione in Java di Ruby, e di utilizzare un web server integrato nella IDE per avere l’applicazione Web in esecuzione in ambiente Java. Ottima anche la funzione di completamento automatico del codice e di individuazione degli errori, funzioni che utilizzano proprio il rapporto privilegiato che Netbeans ha con jRuby. Peri programmatori più esigenti inoltre è possibile attivare il debugger sia su script Ruby che su progetti Rails.
NetBeans è una piattforma estendibile, ed è possibile aggiunge funzionalità installando plugin. Il supporto per Ruby e Rails è fornito come plugin che può essere installato su richiesta anche su una installazione di NetBeans esistente, e d’altro canto è possibile aggiungere nuove funzionalità alla propria installazione di NetBeans per Ruby.
Leggi articolo su Netbeans 6 e Rails oppure Scarica NetBeans dal sito ufficiale.
3. Aptana / RadRails
RadRails è stata la prima IDE apparsa sul mercato esplicitamente dedicarta a Rails, ed è stata poi incorporata nel progetto Aptana che comprende IDE per HTML/CSS, Python, PHP, JavaScript, puntando ad essere una IDE completa per lo sviluppo Web. Si tratta di una estensione di Eclipse, molto diffusa fra gli sviluppatori Java.
Aptana offre tutte le funzionalità base descritte in precedenza è può essere estesa tramite i plugin sviluppati per la piattaforma Eclipse. Per un programmatore che abbia già buona confidenza con Ecplise l’uitlizzo di Aptana per Rails potrebbe essere la soluzione ideale per evitare di dover cambiare del tutto il proprio ambiente di lavoro.
Scarica Aptana dal sito ufficiale.
4. 3rdRail
3rdRail è una delle due soluzioni commerciali prese in esame. 3rd Rails si distingue per la presenza di widzard che accompagnano il programmatore nella stesura del codice ma è a oggi una soluzioni sconsigliata; viste le vicissitudini legate a Borland e Code Gear sembra non essere certo lo sviluppo e il supporto nel tempo per questa piattaforma.
3rdRail come detto è una soluzione commerciale; è stata comunque sviluppata sulla piattaforma Eclipse e il suo utilizzo non dovrebbe quindi essere problematico per chi ha dimestichezza con questa piattaforma.
Accedi al sito ufficiale di 3rdRail
5. JetBrains RubyMine
RubyMine è da poco disponibile nella versione 1.0 ed espone alcune caratteristiche che la pongono come IDE di prima qualità. Il completamento del codice e in generale la gestione di progetti Ruby e Rails risulta essere particolarmente rapida e leggera, senza appesantire troppo la memoria del computer e offrendo risposte agli utenti istantanee. RubyMine vanta un’integrazione con jRuby molto vicina a quella presentata da NetBeans, cosa che rende questa IDE particolarmente adatta per lo sviluppo di soluzioni basate su jRuby e jRuby on Rails.
L’ambiente offerto dalla soluzione di JetBrains è in generale confortevole anche nelle operazioni meno comune. La piattaforma IntellJ si dimostra decisamente flessibile e all’altezza delle aspettative.
Tempo di passare a Ruby 1.9
Che il passaggio da Ruby 1.8 a Ruby 1.9 non sarebbe stato immediato era qualcosa di dato per scontato; alcune delle differenze fra le due versioni si ripercuotono sul corretto funzionamento di alcune librerie e l’aggiornamento della moltitudine di applicazioni che utilizzano Ruby 1.8 (soprattutto applicazioni basate su Rails) stenta a manifestarsi per il sano principio per cui se qualcosa funziona, non bisogna provare ad aggiustarlo.
La nuova versione di Ruby offre però alcuni ottimi motivi per essere presa in considerazione:
- le librerie – o gemme – maggiormente utilizzate sono state aggiornate prontamente dai loro autori per essere compatibili con Ruby 1.9 (Ruby on Rails, Hpricot, …)
- le performance della nuova versione sono decisamente impressionanti – misurazioni differenti danno fino al 200% di performace in casi d’uso reale
- miglioramento della gestione dei thread
A tutto questo si aggiunge la comparsa di buona documentazione sia on line sia in forma cartacea.
Se l’upgrade a Ruby 1.9 per progetti già realizzati può essere quindi non conveniente,l’adozione di Ruby 1.9 per i nuovi progetti in sviluppo potrebbe a lungo andare essere la soluzione ideale.
Tanto sui server quanto sulle workstation è possibile installare le due versioni di Ruby – Ruby 1.8 e Ruby 1.9 – da utilizzare in parallelo, quindi perché non iniziare ad utilizzarlo?
