Opera Ice: Anche Opera abbraccia WebKit

Opera ha annunciato un nuovo browser, Opera Ice, dedicato ai dispositivi mobile, basato su WebKit.

L’esplosione di browser basati su Webkit (Safari e Safari mobile, Chrome e Chrome mobile, …) ha relegato il browser opera e il suo sistema Presto ad un ruolo di secondo piano; la spinta di WebKit data da Google, Apple e altri lo ha imposto come lo standard de facto del web.

Una delle caratteristiche peculiari dei browser Opera è sempre stato l’utilizzo di Presto, il sistema di rendering proprietario leggero e da sempre applaudito per la grande compatibilità con gli standard W3C.

Opera ha una storia gloriosa nello sviluppo di browser per tutte le piattaforme. Negli anni il browser ha raggiunto i computer, i dispositivi mobile e anche le console di innumerevoli utenti.


Come Lenovo è diventato il primo produttore di PC al mondo

lenovo_risingThe Economist ripercorre la strada che ha portato Lenovo ad essere il primo produttore al mondo di PC.

Lenovo has a secret weapon. It has kept a lot of manufacturing in-house (why outsource to Foxconn when you already pay Chinese wages?). Mr Yang believes this in-house expertise gives his firm an edge in product development. But Lenovo must exploit that edge better than it has done so far if it is to compete with a technology powerhouse like Samsung and build a global brand anything like Apple’s.

Leggi l’articolo su The Economist

 


Disattivare Java su browser Chrome, Firefox, Internet Explorer

Possono essere molti i motivi per cui si vuole disabilitare Java sul proprio browser: aumentare la velocità di caricamento di alcuni siti, diminuire il consume di RAM da parte del browser, aumentare la sicurezza della propria navigazione.

Scegli il browser che ti interessa:

  • Google Chrome
  • Firefox
  • Internet Explorer

Quanto disabiliti Java, il bowser non sarà più in grado di caricare le Java Applet, ovvero delle mini applicazioni a cui puoi accedere tramite browser. Queste applicazioni sono sempre meno, ma nel caso in cui ti accorgi che l’utilizzo di Java per te è indispensabile puoi sempre riattivare Java sul browser.

Disabilitare Java su Google Chrome / Canary / Chromium

Questa procedura permette di disabilitare il plugin applet Java sui browser della famiglia Google Chrome. Nel caso sul vostro computer siano installati più browser della stessa famiglia (ad esempio Google Chrome per la navigazione ordinaria e Canary per i test delle vostre pagine web) è necessario disattivare Java su tutti i browser che avete installato.

  1. Avviare il browser
  2. Aprire il pannello di Impostazioni
  3. Selezionare al fondo della pagina la voce Mostra impostazioni avanzate…
  4. Sotto la voce Privacy selezionare il pulsante Impostazioni contenuti…
  5. Sotto la voce Plug-in selezionare la voce Disabilita singoli plug-in…
  6. Individuare la voce Plugin applet Java e selezionare il corrispondente link Disabilita
  7. Il box contenente Plugin applet Java apparirà grigio per indicare che il plugin è disabilitato

Disattivare Java su Firefox / Aurora

I browser della famiglia Firefox suggeriscono vivamente di disattivare Java sul proprio browser. Seguite le indicazioni riportate sotto per controllare che Java sia effettivamente disabilitato e nel caso trovaste il plug-in attivo, per neutralizzarlo.

La procedura va ripetuta su tutti i browser della famiglia Firefox che avete installato sul vostro computer, a meno che questi non condividano le stesse impostazioni (nel caso di dubbio, ripetete il controllo su tutti i browser).

  1. Avviare il browser
  2. Dalla barra di menu selezionare Strumenti
  3. Selezionare la voce Componenti aggiuntivi per visualizzare la scheda relativa a estensioni e plug-in
  4. Dalla scheda di gestione cha appare nella finestra principale del browser selezionare la voce Plug-in
  5. Fare click sulla voce Plug-in Java
  6. Selezionare la voce disattiva per disattivare il plugin Java

Disattivare Java su Internet Explorer

Le istruzioni che trovate nel video sotto sono relative a Internet Explorer 8; se avete versioni precedenti di Internet Explorer è fortemente consigliato un upgrade all’ultima versione, o in alternativa l’installazione di un altro browser come ad esempio Google Chrome. Potete comunque accedere ad un articolo redatto da Microsoft che descrive come disattivare Java su vecchie versioni di Internet Explorer.

Guarda il video su come abilitare e disabilitare Java su Internet Explorer 8

 


Lo stato del “consumer web”

Il Wall Street Journal si è interrogato su come è cambiato il modo di investire da parte dei venture capitalist nelle web company, evidenziando come i soldi investiti nelle startup del web siano sempre più risicati; Fred Wilson (Union Square Ventures) giustifica questo cambiamento regalando uno spaccato del “consumer web” in tre punti.

1) il consumer web ha 20 anni ed è maturato; si sono affermati grossi player quali Google, Amazon, Microsoft, Apple, Twitter, ebay, Yahoo, AOL, WordPress, LinkedIn che da soli occupano una larga fetta di internet.

2) Il mondo consumer si sta spostando dal paradigma desktop – web a quello mobile – app; questo significa che per una startup offrire un nuovo servizio significa sviluppare app per differenti sistemi operativi, operazione molto più costosa della realizzazione di un unico sito internet.

3) Gli investitori hanno rivolto la loro attenzione al mercato enterprise a scapito di quello consumer, facendo scelte opportunistiche dettate dalla attuale situazione economica

La combinazione di questi fattori, secondo Fred Wilson, ha determinato un cambiamento di abitudini da parte degli investitori nel riguardo delle startup di internet.

Se i grandi investitori vedono questi come il cambiamento di internet negli ultimi due anni, vale la pena prendere nota di questo pensiero per interpretare i futuri cambiamenti.


iPhone 5: recensione dopo prova su strada

La prova su strada ha datto esito positivo; il telefono si tiene molto bene in mano, la qualità delle chiamate è decisamente migliore dell’iPhone 4 e la qualità di costruzione è ottima. Non aspettatevi rivoluzioni rispetto alla versione precedente, ma piuttosto un modello che offre quel qualcosa in più per rinfrescare una soluzione, per ora, vincente.

Come potenze dei componenti tutte le applicazioni provate, anche quelle in 3D, rispondono davvero molto bene, e il collegamento 3G e WiFi è più stabile rispetto al modello precedente.

5 ragioni per comprarlo

  1. Il telefono fa molto bene il suo lavoro, sia per telefonare, che con le applicazioni che come fotocamera (chiaramente se non avete esigenze da fotografo professionista)
  2. iOS è un sistema operativo che non fa scherzi; affidabile e prevedibile, con integrazione con account Google, Outlook, Facebook e Twitter di prima classe
  3. Si fa tenere molto bene in mano, è bilanciato, e si può usare tranquillamente con una mano raggiungendo tutta l’area dello schermo
  4. Le applicazioni in app store sono sempre ottime, e anche se l’applicazione che utilizzate non è ancora stata ottimizzata per il display del nuovo modello, è comunque possibile utilizzarle normalmente
  5. Il design è magnifico, così come il display; luminoso ma non stanca troppo gli occhi anche grazie alla regolazione automatica di luminosità che funziona a mio avviso molto meglio degli apparecchi concorrenti

5 ragioni per non comprarlo

  1. Se siete già in possesso di in iPhone 4 o iPhone 4S e non sentite la necessità dello schermo più grande, tenetevi il modello che avete
  2. Con quanto spendete in un iPhone potete comprare un portatile (PC) di ottimo livello; anche fra gli smartphone esistono modelli ottimi e a costo inferiore
  3. Comprare un iPhone significa stare alle regole di Apple; gli hacker forse si troveranno meglio con un telefono Android
  4. Le mappe sono orribili, o meglio sono splendide ma splendidamente inutilizzabili. Non capiscono dove siete se non per caso, non hanno più le informazioni sui mezzi pubblici, usatele se volete perdervi in una città e scoprire luoghi che nessuno conosce.
  5. iPhone 5 è a tutti gli effetti una evoluzione dell’iPhone 4 e 4s; ci attendiamo qualcosa in più nella prossima versione del melafonino per restare il simbolo non solo di eleganza ma di innovazione. Se comprate un telefono per tenervelo anni e non mesi, attendete il prossimo modello

Questo articolo è stato scritto su un iPhone 5.


Nuovi traguardi per Apple App Store

Arriva con l’inizio del nuovo anno l’ennesima conferma del successo degli store on line per la distribuzione di contenuti digitali – app, audio, film.

Con 500 milioni di utenti attivi l’App Store di Apple ha raggiunto i 40 bilioni di download.

Apple lanciò lo store legato ad iPhone 3G nel tentativo di aggiungere valore al proprio dispositivo hardware, e con App Store il valore dei dispositivi di Cupertino continuano ad avere sempre più valore.

In una nota del proprio comunicato stampa Apple tiene a precisare che questi numeri si riferiscono a download unici e non agli scaricamenti successivi all’acquisto sui differenti dispositivi. A fronte di questo l’interesse di Apple nel rafforzamento del proprio network di datacenter è sempre più giustificato.

http://www.apple.com/pr/library/2013/01/07App-Store-Tops-40-Billion-Downloads-with-Almost-Half-in-2012.html




Gli App Stores hanno creato 500.000 posti di lavoro negli USA

A volte le cose capitano per caso. Se al lancio dello store dedicato a iPhone ormai molti anni fa, Apple insisteva che le applicazioni dovevano essere web e non native, gli App Store si sono rivelati un fenomeno mondiale che ha interessato tutti i maggiori produttori di hardware e software.

Apple, Google, Microsoft, Samsung, Nokia, hanno tutti il proprio store per l’acquisto di applicazioni e la richiesta di sviluppo di applicazioni per tablet e smartphone è stata negli anni così alta da diventare un must per aziende grandi e piccole.

Un recente studio di TechNet ha stimato in 466.000 i posti di lavoro “creati” da questa nuova tendenza solo negli Stati Uniti, escludendo i paesi asiatici che forniscono una grossa mole di forza lavoro anche per questo settore di sviluppo software.

Anche in Italia il fenomeno si è fatto sentire notevolmente; pur non avendo dati precisi basta sfogliare le offerte di lavoro per rendersi conto come la corsa al mobile stia creando una richiesta di programmatori dedicati alle piattaforme mobile decisamente consistente.

App Stores Create 500,000 U.S. Jobs – Global-cio – Workplace trends – Informationweek.


Adobe rinuncia a Flash per Chrome su Android

A breve giro dall’annuncio di Google che indicata in Chrome il browser di sistema per i dispositivi Android, Adobe ufficializza la propria posizione: niente Flash per Chrome su Android.

La piattaforma Flash non ha mai avuto vita facile sui dispotivi mobile. Dapprima Apple ha escluso la distribuzione di Flash in Safari Mobile, il browser di iPhone e iPad, quindi Adobe la scorsa estate dichiarava di non essere interessata a continuare lo sviluppo di Flash per piattaforma Android, volendo concentrare le proprie energie su nuove tecnologie e in particolare su HTML5.

Adobe ha tentato per anni di produrre un plugin Flash per il mobile, ma ha sempre fallito nel suo tentativo. L’alto consumo di risorse di Flash lo ha sempre reso poco appetibile per dispositivi con a disposizione poca potenza di calcolo, poca memoria e con consumi di batteria da tenere sempre sott’occhio.

Attendiamoci quindi di vedere in un prossimo futuro dispositivi Android che non saranno in grado di visualizzare contenuti Flash all’interno del browser.

Adobe confirms: no Flash for Chrome on Android.