Molti linguaggi di programmazione, come Ruby, Python, Erlang o io, offrono la possibilità di interagire con il linguaggio in modo interattivo per mezzo di una shell; invece di scrivere un frammento di codice all’interno di un file e poi lasciarlo interpretare per intero al linguaggio, le istruzioni sono inserite tramite un prompt di comandi e il risultato è subito visibile, esattamente come accade quando si usa il comando cd per navigare all’interno del file system.
La shell interattiva di jRuby si chiama jirb; dal prompt dei comandi digitiamo jirb per avviare la shell interattiva di jRuby:
jirb
Il risultato sarà un prompt dei comandi cambiato, ad indicare che ora i comandi introdotti saranno interpretati da jRuby:
irb(main):001:0>
Proviamo ad inserire un comando; premendo invio otteremo il risultato stampato a video
irb(main):001:0> [1,2,3].join("---")
=> "1---2---3"
Il risultato di ogni istruzione è sempre preceduto dalla freccia =>; il risultato di questa operazione è racchiuo fra doppi apici dal momento che si tratta di una stringa. Digitando infatti
irb(main):002:0> [1,2,3].join("---").class
otteniamo
=> String
Proviamo ora a rappresentare il numero intero 7 in base 2, 8 e 3
irb(main):003:0> 7.to_s(2)
=> "111"
irb(main):004:0> 7.to_s(8)
=> "7"
irb(main):005:0> 7.to_s(3)
=> "21"
irb(main):006:0>
E’ possibile introdurre instruzioni che occupino più righe, come nel caso di un ciclo for:
irb(main):006:0> for i in [1,2,3]
irb(main):007:1> p i
irb(main):008:1> end
1
2
3
=> [1, 2, 3]
In questo caso il risultato è presentato solo una volta che è stata dichiarata la fine del ciclo con la parola chiave end.
