Installare Django su Windows

Per inziare ad utilizzare Django su piattaforme Windows ci sono due opzioni: procedere all’installazione di Python e di Django, oppure affidarsi a Instant Django, un pacchetto simile ad Instant Rails che contiene tutto il necessario per iniziare subito a sviluppare con Django. L’installazione tramite Instant Django è fortemente consigliata, a meno che non si necessiti per qualche motivo di una installazione tradizionale di Python o che si stia allestendo un sertver di produzione.

Installazione con Instant Django per Windows

Il pacchetto Instant Django contiene l’indispensabile per iniziare a sviluppare i propri progetti, in particolare:

  • Python - il linguaggio di programmazione utilizzato per la realizzazione di Django
  • Django - il framework web nella sua installazione standard
  • Script di aggiornamento Django – per aggiornare Django all’ultima versione disponible nel repository
  • Notepad++ – editor di testo potente e leggere con colorazione del codice
  • Client SVN - utile per sincronizzare il codice dei progetti con un repository remoto
  • Client SQLite 3 – per interrogare il database SQLite direttamente da riga di comando

Procediamo al download dell’ultima versione del pacchetto dal sito ufficiale di Instant Django e salviamolo in una cartella qualsiasi. Il pacchetto è un eseguibile (estensione .EXE) ma in realtà si tratta di un file zip autoestraente. Lanciando il programma con un doppio click il pacchetto di installazione creerà una cartella chiamata django.

Django è già pronto per essere utilizzato. All’interno della cartella è presente il file start.bat; selezionandolo viene aperto un prompt dei comandi dal quale è possibile iniziare a creare la propria applicazione web.

La cartella django può essere liberamente spostata all’interno del disco rigido o copiata ad esempio su una chiave USB per essere utilizzata su altri computer Windows.

Installazione di Python e Django su Windows

Per installare Django su Windows è necessario innanzitutto installare Python; dal sito ufficiale scarichiamo l’ultima versione disponibile e procediamo all’installazione con un doppio click sull’eseguibile scaricato.

E’ possibile che durante il processo di installazione venga richiesto di chiudere alcuni programmi in esecuizione; al termine dell’installazione sarà necessario riavviare il proprio PC.

Eseguito il riavvio apriamo il prompt dei comandi e digitiamo python per controllare che la variabile PATH di sistema sia stata modificato includendo la cartella che contiene i binari di Python. Se il comando python viene riconosciuto correttamente, dovrebbe apparire a schermo questo messaggio:

Python 2.5.1 (r251:54863, Apr 18 2007, 08:51:08) [MSC v.1310 32 bit (Intel)] on
win32
Type "help", "copyright", "credits" or "license" for more information.
>>>

La prima riga informa sulla versione di Python installata, la seconda segnala alcuni comandi utili mentre la terza segnala che la shell interattiva di Python è in attesa di nuovi comandi.

Se il comando non viene riconosciuto, sarà necessario modificare la propria variabile di sistema PATH in modo da includere la cartella di installazione di Python (ad esempio c:Python25).

Proviamo ad esempio ad inserire il comando print "hello world" per vedere come il risultato delle istruioni che andiamo ad inserire vengano presentati a video.

>>> print "hello world"
hello world
>>>

Una volta installato Python sulla propria postazione è possibile passare all’installazione di Django; scarichiamo l’ultima versione stabile dal sito internet di Django e decomprimiamo la cartella sul nostro Desktop (per decomprimere un file tar.gz consiglio l’utilizzo di 7zip o WinRar). Apriamo il prompt dei comandi e posizionamoci nella cartella creata con la decompressione del pacchetto.

Lanciamo il comando python setup.py install per avviare l’installazione di Django. Il comando non fa altro che copiare i file relativi a Django nella cartella site-package della installazione di Python (ad esempio C:Python25Libsite-packages). Ora Django è correttamente installato e pronto per assistere allo sviluppo della prima applicazione.

Installazione del database

Molto probabilmente si ha intenzione di sviluppare una applicazione web che faccia uso di un database per salvare i dati in modo persistente; Django supporta una serie di database, ed è quindi possibile scegliere il database che si preferisce fra:

  • PostgreSQL
  • MySQL
  • Oracle
  • SQLite

Nel caso si voglia utilizzare uno dei primi tre database elencati, sarà necessario procedere all’installazione del relativo servizio oppure procurarsi i parametri di connessione ad un servizio già esistente.

Per SQLite il discorso è differente. SQLite è un database relazione completo, ma non ha necessità di servizi attivi per essere utilizzato; un database SQLite è un sermplice file scritto sul file system ed è il driver che sai occupa di interpretare le query, leggere o modificare i dati e resituire il risultato.

Da qualche tempo il supporto per SQLite è compreso nella installazione base di Python; per utilizzare SQLite come database per la propria applicazione Django non è quindi necessario installare nulla, né un DBMS né driver specifici.

SQLite è sicuramente una scelta azzeccata per la fase di sviluppo di una applicazione Web, dal momento che non appesantisce troppo la workstation e offre le stesso funzionalità dei fratelli maggiori; nel momento di iniziare ad utilizzare l’applicativo web in produzione è fortemente consigliato l’utilizzo di un DBMS tradizionale come PostgreSQL o MySQL.

Primo progetto di prova in Django

Per controllare che l’installazione di Django su Windows sia andata a buon fine, procediamo alla creazione di un progetto vuoto in modo da verificare il corretto funzionamento del framework Web.

Secondo lo stile reso popolare da Ruby on Rails, il framework si preoccupa di creare lo scheletro del progetto, creando automaticamente cartelle e file di base. Questa pratica, adottata fra gli altri da Grails, Catalyst e altri permette di introdurre da subito una serie di convenzioni utili sia in fase di sviluppo che nell’analisi e nella comprensione di applicazioni sviluppati da altri.

Apriamo il prompt dei comandi nella cartella in cui vogliamo che il progetto venga creato e inseriamo:

django-admin.py startproject myproject

Lo script genera una cartella contenente i seguenti file:

  • __init__.py : script si avvio dell’appliczione
  • manage.py : script di assistenza per lo sviluppo del progetto
  • settings.py : file contenente i parametri di configurazione del progetto
  • urls.py : file per abbinare gli url alle action dell’applicazione

Senza modificare alcun file, procediamo ad avviare il server compreso nel pacchetto per controllare il corretto funzionamento dell’installazione di Django. Posizioniamoci con il prompt dei comandi all’iterno della cartella generata dallo script e digitiamo python manage.py runserver

Otterremo a video una risposta di questo tipo:

Validating models...
0 errors found.
Django version 0.96, using settings 'forms.settings'
Development server is running at http://127.0.0.1:8000/

Il server incluso in Django rimane in ascolto sulla porta 8000; nel caso in cui la porta sia occupata da qualche altra applicazione o ci sia la necessità di avviare il server su di una altra porta, basterà speicifica il numero della porta di seguito all’instruzione di avvio del server:

python manage.py runserver 8080

Pundando il browser all’indirizzo apparso in fase di partenza del server, http://127.0.0.1:8000/, si visualizzerà un messaggio di benvenuto che informa del corretto funzionamento del framework e del progetto creato.