Dati così veloci non li avete mai visti

Un team composto da ricercatori del MIT e dell’università di Tel Aviv hanno messo a punto un metodo di trasmissione dati che promette una rapidità di consegna dei dati non raggiunta dalle attuali tecnologie in uso a livello industriale.

Questa metodologia si concentra su reti che hanno una considerevole fonte di disturbo che compromette la rapida trasmissione di segnale. Reti di questo tipo sono le reti WiFi e le reti dei cellulari.

Potete leggere i dettagli di questi risultati su questo articolo del blog MIT oppure, per i più intrepidi, potete leggere il prossimo numero di IEEE Transactions on Information Theory, che tratterà in modo approfondito di questa ricerca.


Kodak dopo i rullini pensione anche le macchine foto

Kodak ha annunciato la cessazione della produzione di macchine fotografiche. Un marchio che non sapendo assecondare le tecnologie ne è stato travolto.

Kodak è stato per anni un marchio molto apprezzato per la produzione di macchine fotografiche e rullini fotografici. Con l’avvento della fotografia digitale a Kodak è mancato un rinnovo pronto ed indispensabile per qualcuno in questo settore.

Di qualche tempo fa la notizia della cessazione di produzione di rullini fotografici, e oggi anche quella di macchine fotografiche.

Non resterà che osservare le storiche macchine foto sui siti degli appassionati e nei musei.

Kodak cessa produzione macchine foto – Top News – ANSA.it.


Una libreria JSON davvero veloce

È stata pubblicata una nuova libreria per il trattamento dati JSON che promette di essere molto rapida, superando di qualche lunghezza le attuali librerie messe a disposizione dai maggiori linguaggi di programmazione.

La libreria è scritta in ANSI C, per assicurare la massima portabilità su differenti dispositivi, ed è stata pubblicata con licenza open source.

JSON è diventato in poco tempo uno standard per la trasmissione dei dati molto diffuso sia nella trasmissione client / server – basti pensare all’utilizzo massiccio di JSON nei programmi Javascript in esecuzione sul proprio browser – sia nello scambio di dati server /server.

Tutti i maggiori linguaggi di programmazione moderni supportano JSON come formato per l’interscambio di dati e la possibilità di includere questa nuova libreria al posto di quelle incluse in questi linguaggi potrebbe dare un boost di performance alla comunicazione server to client.

udp/json-parser – GitHub.


Volunia: non lo capisco e non lo compro

Ho lasciato sbollire per qualche giorno cercando di razionalizzare le sensazioni del primo impatto. Ecco le mie sensazioni.

PROBLEMI DI BASE

Volunia vuole dare più strumenti ai navigatori per le loro ricerche. Questo è fondamentalmente sbagliato. Non voglio cercare voglio trovare; meno mi fai scrivere e cliccare e più sono contento. Prima mi fai andare sulla mia pagina meglio è.

Scoprire nuovi contenuti tramite gli amici? E come intendi organizzare questi contenuti che potrebbero interessarmi? Sei un motore di ricerca è compito tuo mettere in ordine i link.

UX

Confusionaria, un puzzle di icone. Come dice questo commento, è una Homer.

SEEK

Funzione decisamente acerba, non mi da risultati utili. I risultati che mi da sono in ordine sbagliato. Dovrebbe competere con Google e Bing e questo lo trovo molto difficile.

MEET

Durante la presentazione è stata posta enfasi sul non finire dentro a una gabbia come quella di Facebook. Ma qui mi devo registrare, mi viene semplicemente offerto un altro social network, un’altra “gabbia”. Su Google Plus, Facebook e Twitter trovo già chi ha i miei interessi; per convincermi dovrebbe competere con loro e anche questo lo trovo molto difficile.

QUINDI?

Un esperimento carino, ma decisamente acerbo. Abbassare i toni della comunicazione. Volunia oggi non dimostra di poter competere con i big del web; continuando così si brucia il progetto.

NOTA DI COLORE

Questa mattina ho ricevuto una email dalla Silicon Valley da un amico che parla abbastanza bene l’italiano. Conteneva un link alla demo di presentazione di Volunia e chiedeva se “gallina volante” avesse un doppio significato in italiano.


Gli App Stores hanno creato 500.000 posti di lavoro negli USA

A volte le cose capitano per caso. Se al lancio dello store dedicato a iPhone ormai molti anni fa, Apple insisteva che le applicazioni dovevano essere web e non native, gli App Store si sono rivelati un fenomeno mondiale che ha interessato tutti i maggiori produttori di hardware e software.

Apple, Google, Microsoft, Samsung, Nokia, hanno tutti il proprio store per l’acquisto di applicazioni e la richiesta di sviluppo di applicazioni per tablet e smartphone è stata negli anni così alta da diventare un must per aziende grandi e piccole.

Un recente studio di TechNet ha stimato in 466.000 i posti di lavoro “creati” da questa nuova tendenza solo negli Stati Uniti, escludendo i paesi asiatici che forniscono una grossa mole di forza lavoro anche per questo settore di sviluppo software.

Anche in Italia il fenomeno si è fatto sentire notevolmente; pur non avendo dati precisi basta sfogliare le offerte di lavoro per rendersi conto come la corsa al mobile stia creando una richiesta di programmatori dedicati alle piattaforme mobile decisamente consistente.

App Stores Create 500,000 U.S. Jobs – Global-cio – Workplace trends – Informationweek.


Adobe rinuncia a Flash per Chrome su Android

A breve giro dall’annuncio di Google che indicata in Chrome il browser di sistema per i dispositivi Android, Adobe ufficializza la propria posizione: niente Flash per Chrome su Android.

La piattaforma Flash non ha mai avuto vita facile sui dispotivi mobile. Dapprima Apple ha escluso la distribuzione di Flash in Safari Mobile, il browser di iPhone e iPad, quindi Adobe la scorsa estate dichiarava di non essere interessata a continuare lo sviluppo di Flash per piattaforma Android, volendo concentrare le proprie energie su nuove tecnologie e in particolare su HTML5.

Adobe ha tentato per anni di produrre un plugin Flash per il mobile, ma ha sempre fallito nel suo tentativo. L’alto consumo di risorse di Flash lo ha sempre reso poco appetibile per dispositivi con a disposizione poca potenza di calcolo, poca memoria e con consumi di batteria da tenere sempre sott’occhio.

Attendiamoci quindi di vedere in un prossimo futuro dispositivi Android che non saranno in grado di visualizzare contenuti Flash all’interno del browser.

Adobe confirms: no Flash for Chrome on Android.


Nokia Lumia 800 a San Valentino negli States e in Italia in versione bianca

Windows Phone per eccellenza: Nokia Lumia 800

Windows Phone per eccellenza: Nokia Lumia 800

Il 14 febbraio è prevista la commercializzazione di Nokia Lumia 800, in un pacchetto speciale disponibile solo presso gli store retail di Microsoft. Il bundle conterrà il terminale Nokia, cuffie Purity HD e un auricolare Bluetooth disponibile al costo di $899.

Quasi in contemporanea esce in Italia Nokia Lumia 800 bianco, sulle orme degli smartphone più famosi, affiancandosi alle versioni nero, ciano e magenta.

Nokia Lumia 800 si propone come Windows Phone di punta e uno dei cavalli di battaglia per il rilancio della strana coppia Microsoft / Nokia.

Nokia Lumia 800 coming to the US on February 14 – SlashGear.


#copiaeincrozza – Non usa Twitter ma copia le battute

Polemica in rete per alcune battute di Maurizio Crozza che sarebbero copiate, in modo a dir poco imbarazzante, da cinguettii lanciati tramite Twitter in rete.

Ispirazione, plagio, mancanza di nuove idee? o è Twitter il nuovo miglior comico in circolazione?