RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails

RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails

RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails

Come installare differenti versioni di Ruby sulla stessa macchina senza creare conflitti? come provare Ruby on Rails 3 beta e Ruby 1.9.2 senza compromettere l’ambiente che utilizzi per la programmazione quotidiana?

Ruby è un linguaggio di programmazione che vanta molte implementazioni: Ruby MRI (l’implementazione “ufficiale”), Ruby Enterprise Edition, jRuby (per la Java Virtual Machine), Iron Ruby (per la piattaforma .NET e Mono), Maglev, Rubinious, MacRuby della Apple, BlueRuby di SAP (no, non è uno scherzo :) )…

Se si ha la necessità di utilizzare diverse versioni di Ruby può venire in aiuto RVM, un tool che rende particolarmente facile installare differenti versioni di Ruby e i relativi ambienti; qundi anche installare differenti versioni di Rails. Leggi “RVM: Installare tante versioni di Ruby e tante versioni di Rails” »


Tutorial Pylons 1.0

Pylons si presenta al pubblico con la versione 1.0. Dopo anni di sviluppo e utilizzo del framework da parte di Reddit, BitTorrent, Opera,  possiamo quindi pensare ad una stabilizzazione delle API e una continuità per il futuro del framework.

Questo breve tutorial illustra i passi necessari all’installazione di Pylons e alla realizzazione di una prima semplice applicazione. Leggi “Tutorial Pylons 1.0” »


Mockup e design UI direttamente su iPhone

Interface

Interface è una applicazione davvero affascinante che permette di realizzare mockup di interfacce grafiche per iPhone utilizzando solo un iPhone. Questa applicazione permette di posizionare gli elementi dell’interfaccia grafica direttamente all’interno dello schermo iPhone e di avere una preview istantanea del risultato. È inoltre possibile collegare differenti mockup per simulare l’interazione fra le differenti schermate. Leggi “Mockup e design UI direttamente su iPhone” »


Quale il futuro dei plugin per i browser?

Le recenti vicende di Flash sembrano segnare un passo importante per lo sviluppo su Web; quello che fino a poco tempo fa era il plugin indispensabile per qualsiasi browser appare oramai come qualcosa di sorpassato. Google, Apple e infine anche Microsoft dicono che il futuro è nell’HTML5 e non in plugin proprietari come quelli di Adobe.

Che questa presa di posizione sia animata da interessi è fuori discussione, ma viene da pensare a cosa capiterà agli altri plugin per browser, che fino ad oggi hanno avuto una diffusione minore rispetto a Flash e che offrono possibilità simili.

Silverlight di Microsoft e JavaFX sono i due nomi che vengono subito alla mente; entrambi si basano su tecnologie proprietarie e permettono di realizzare porzioni di pagina se non vere e proprie applicazioni all’interno del browser.

Quale sarà il contraccolpo del tentato affossamento di Flash? avranno un aumento della base di utenza oppure saranno utilizzati sempre meno a favore del nuovo standard HTML5?





Internet immaginato negli anni 60

Shopping on line, domotica, comunicare direttamente dalla propria scrivania, accesso a pratiche e documenti; gli ingredienti c’erano tutti.



Matias Duarte lascia webOS per Google

Matias Duarte

Matias Duarte

La recente acquisizione di Palm da parte di HP ha fatto pensare ad una acquisizione di competenze – leggi di ingenieri e tecnici – piuttosto che di altro.

Di oggi la notizia che il leader UI per Palm, Matias Duarte, lascia il team con cui ha lavorato negli ultimi anni per lavorare con Google e, inevitabilmente, sulla piattaforma Android.

Questa mossa pare molto azzeccata. Matias Duarte ha dimostrato nel passato di essere in grado di essere un elemento chiave per la realizzazione di buone UI, e uno degli aspetti in cui Google Android è maggiormente carente, soprattutto se paragonato alla piattaforma iPhone OS, è proprio nell’interfaccia grafica e nell’esperienza di utilizzo.

Palm loses their lead webOS designer to the Google Android team, others may follow.


Il tablet HP userà WebOS

Pochi giorni prima dell’annuncio in pompa magna di Apple iPad, HP e Microsoft avevano presentato Slate, il tablet firmato HP con sistema operativo Windows 7. La presentazione non aveva esaltato poi molto; lo Slate altro non era che un tablet PC con hardware generico e un sistema operativo generico.

Dopo l’acquisizione di Palm, HP annuncia invece una svolta per la linea di tablet, con l’adozione di processori non Intel e l’utilizzo del sistema operativo WebOS, nato nei laboratori della Palm e pensato specificamente per il mondo mobile.

Questo cambio di posizione fa ben sperare nell’arrivo di un competitor per iPad che sappia distinguersi dalla marea di devide basati su Android.